Come il dito di Galileo è finito in un museo
In una teca di vetro, a Firenze, un dito punta verso il soffitto. È di Galileo, tagliato dalla sua mano 95 anni dopo la sua morte. Come fa un uomo condannato dalla Chiesa a finire conservato come reliquia?
Questa è tutta la storia: il figlio pisano di un musicista, il cannocchiale che gli mostrò le lune di Giove nel 1610, l'amico diventato papa Urbano VIII, il processo del 1633, gli arresti domiciliari ad Arcetri, il sepolcro senza tomba, e la notte del 12 marzo 1737, quando i suoi ammiratori lo portarono attraverso Santa Croce fino a una nuova tomba e si portarono a casa pezzi di lui. Lungo la strada: quali delle storie famose su di lui sono vere, e quali furono scritte dall'uomo che ne custodì la memoria.
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0:00Un dito in una teca di vetro
In una teca di vetro, a Firenze, un dito punta verso il soffitto.
Il dito sta ritto in una teca di vetro, su una base di marmo alta circa 45 cm che reca incisa un'iscrizione latina dell'astronomo Tommaso Perelli sul dito che indicò nuovi mondi nel cielo.
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object record
150x150x445 mm
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object text
On the marble base is carved a commemorative inscription by Tommaso Perelli
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, in-depth, Inscription on the case with Galileo's finger, in-depth page
On the base are engraved the following verses by Tommaso Perelli (1704-1783)
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, in-depth, Inscription on the case with Galileo's finger, in-depth page, the museum's rendering
This is the finger, belonging to the illustrious hand
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 407 (the inscription)
Leipsana ne spernas digiti quo dextera coeli Mensa vias nunquam visos mortalibus orbes Monstravit
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object record
In una teca di vetro, a Firenze, un dito punta verso il soffitto.
Il dito esposto al Museo Galileo è il medio della mano destra di Galileo, prelevato dall'antiquario Anton Francesco Gori.
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object text
The finger was detached from the body by Anton Francesco Gori on March 12, 1737
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, biographies, Anton Francesco Gori (1691–1757), biography
he detached the middle finger of the right hand
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, in-depth, Tribuna di Galileo, in-depth page (1841)
the middle finger of the right hand of the Pisan scientist
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 407
removed the index finger of the left hand, which, at his death, passed to Canon Angelo Bandini
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object text
È di Galileo, e per il museo che lo conserva lui è il santo laico della scienza.
Il museo stesso presenta le reliquie come espressione del culto di Galileo quale «eroe e martire della scienza», «il santo laico della scienza».
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object text
This item exemplifies the celebration of Galileo as a hero and martyr of science
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII. Galileo's New World, room text
the secular saint of science
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object text
Come fa un uomo condannato dalla Chiesa a finire conservato come reliquia?
Il 22 giugno 1633, in Santa Maria sopra Minerva a Roma, Galileo fu giudicato «veementemente sospetto di eresia» e costretto ad abiurare in ginocchio; la condanna al carcere gli fu commutata negli arresti domiciliari, dal dicembre 1633 nella sua villa ad Arcetri.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
June 22, 1633, Galileo was taken to the church of Santa Maria sopra Minerva, and ordered to kneel while his condemnation was read
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
Quando morì, non ci fu nessuna tomba.
Il granduca Ferdinando II cedette: la tomba e il funerale pubblico furono accantonati. Galileo rimase dove era stato collocato, una stanzina attigua alla cappella dei novizi in Santa Croce, sotto il campanile, inizialmente senza nemmeno un epitaffio.
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 403
a little room or cell (9 feet by 6) to the right of the altar in the Chapel of the Novices, situated at the end of the corridor leading from the south transept of Santa Croce to the great sacristy
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 403
there was not even an epitaph
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 403
the weak Ferdinando H. was not able to resist. Proposals both for a public funeral and , a^ monument were laid aside
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo): scientific itineraries in Tuscany, Complesso Monumentale di Santa Croce, para. 2
his remains were placed in a little room beneath the bell tower of the church of Santa Croce, adjoining the Chapel of Saints Cosma and Damiano, while awaiting the construction of a monumental sepulchre
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, in-depth, Monumental tomb of Galileo, para. 1
The project encountered the hostility of the ecclesiastical authorities, who pointed out to Grand Duke Ferdinand II (1610-1670) the inappropriateness of building a monument to a man condemned by the Church
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), III, Notizie raccolte da Vincenzio Galilei, p. 596
non già nell'antica sepoltura de' suoi antenati, che è in detta chiesa, ma in una stanza dietro alla sacrestia
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 403
Quando morì, non ci fu nessuna tomba.
Galileo morì nella sua villa ad Arcetri nella notte dell'8 gennaio 1642; al suo capezzale c'erano il figlio Vincenzo, Evangelista Torricelli e il giovane Vincenzo Viviani.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), III, Notizie raccolte da Vincenzio Galilei, p. 596
Morì nella villa d'Arcetri, l'anno 1642, a dì otto di Gennaio a h. 4 di notte
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 402
His son Vincenzio and his wife, Torricelli and Viviani, and the parish priest of Arcetri were around his bed
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), III, Notizie raccolte da Vincenzio Galilei, p. 596
Quasi un secolo dopo, i suoi ammiratori lo portarono di notte attraverso Santa Croce, e si portarono a casa pezzi di lui.
Nella notte del 12 marzo 1737, alla presenza del clero, dei professori di Firenze e di Pisa e di uomini di cultura da tutta Italia, i resti di Galileo furono portati nel nuovo monumento all'interno della basilica, e accanto a essi quelli di Viviani.
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 405
on the night of 12th March 1737, and in presence of the leading clergy, of all the professors of the schools of Florence and Pisa, and of learned, literary, and artistic men from all parts of Italy
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, in-depth, Monumental tomb of Galileo, para. 1
The sepulchre received the mortal remains of Galileo and of Vincenzo Viviani
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Galilean iconography and relics (section of Room VII), para. 1
On March 12, 1737, Galileo's remains were moved from his original grave to the monumental tomb erected in the Basilica of Santa Croce
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 405
Quasi un secolo dopo, i suoi ammiratori lo portarono di notte attraverso Santa Croce, e si portarono a casa pezzi di lui.
Mentre la bara era aperta, nel 1737, alcuni dei presenti asportarono parti del corpo: tre dita della mano destra (pollice, indice e medio), la quinta vertebra e un dente.
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo), Nuncius newsletter, New relics of Galileo found: two fingers and a tooth, para. 3
some of those present removed a few anatomical parts from the corpse - three fingers on the right hand (the thumb, index finger and middle finger), a vertebra (the fifth) and a tooth
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Galilean iconography and relics (section of Room VII), para. 1
On this occasion, three fingers and a tooth were removed from Galileo's body
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 407
took away the fifth lumbar vertebra
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo), Nuncius newsletter, New relics of Galileo found: two fingers and a tooth, para. 3
Quasi un secolo dopo, i suoi ammiratori lo portarono di notte attraverso Santa Croce, e si portarono a casa pezzi di lui.
Durante la ricognizione del corpo, il canonico Giovanni Vincenzo Capponi chiese al naturalista Giovanni Targioni Tozzetti il coltello che questi aveva per caso in tasca, tagliò il pollice e l'indice della mano destra di Galileo e li portò a casa come reliquie, «perché con essi Galileo aveva scritto tante belle cose». Targioni Tozzetti, toccando la fronte del morto, rispose che avrebbe preferito avere ciò che c'era dentro il cranio.
- Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, 1780), Notizie degli aggrandimenti delle scienze fisiche accaduti in Toscana nel corso di anni LX. del secolo XVII, vol. I, vol. I, § XX (eyewitness, first person; OCR long s read as f, normalized here)
mi chiese un coltello che a caso io mi trovava in tasca, e con esso tagliò il Pollice e l' Indice della Mano destra del Galileo, e se gli portò a Casa
- Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, 1780), Notizie degli aggrandimenti delle scienze fisiche accaduti in Toscana nel corso di anni LX. del secolo XVII, vol. I, vol. I, § XX
Ei mi disse che prendeva quelle due Dita, come Reliquie, perchè con esse il Galileo aveva scritto tante belle cose
- Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, 1780), Notizie degli aggrandimenti delle scienze fisiche accaduti in Toscana nel corso di anni LX. del secolo XVII, vol. I, vol. I, § XX
io toccando la Fronte del Cadavere, gli replicai, che avrei voluto poter' avere quel che già stava dentro al Cranio
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, pp. 406–407 (Fahie's retelling)
tapped the skull, and said he would rather have some of the brains which conceived the grand thoughts
- Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, 1780), Notizie degli aggrandimenti delle scienze fisiche accaduti in Toscana nel corso di anni LX. del secolo XVII, vol. I, vol. I, § XX (eyewitness, first person; OCR long s read as f, normalized here)
Il giorno dopo la sua morte, i frati misero il suo corpo in una stanzina sotto un campanile.
Il giorno dopo la morte, il corpo di Galileo fu portato privatamente a Santa Croce, a Firenze, e collocato «in deposito» nel campanile del noviziato dei frati, in attesa di una tomba vera e propria.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XLV, Morte di Galileo, a) Fedi di morte e di sepoltura, p. 558 (the sacristan's certificate of 19 February 1642)
Si messe in deposito nel campanile del nostro Novitiato
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4194, p. 378 (the nuncio Bolognetti to Cardinal Francesco Barberini, Florence, 12 January 1642)
il giorno seguente fu il suo cadavero depositato privatamente in Santa Croce
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XLV, Morte di Galileo, a) Fedi di morte e di sepoltura, p. 558 (the sacristan's certificate of 19 February 1642)
Lì doveva attendere una tomba vera e propria.
A pochi giorni dalla morte, a Firenze si parlava di una tomba sontuosa che il granduca avrebbe fatto erigere a Galileo in Santa Croce, di fronte a quella di Michelangelo, e il nunzio ne riferì a Roma.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4194, p. 378
Si dice comunemente che il Gran Duca voglia fargli un deposito sontuoso, in paragone e dirimpetto a quello di Michelangelo Buonarroti
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), IV, Racconto istorico di Vincenzio Viviani, p. 623
con pensiero d' ereggergli augusto e suntuoso deposito in luogo più conspicuo di detta chiesa
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4194, p. 378
Ciò che vide, ciò che sostenne, ciò per cui fu condannato, e il giovane che ne custodì la memoria, e le diede forma.
Puntando il cannocchiale verso il cielo, Galileo vide che la Luna ha montagne e valli, che le chiazze della Via Lattea sono folle di stelle e che Giove ha quattro lune; affidò in fretta queste scoperte alla stampa nel Sidereus Nuncius, nel marzo 1610.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
He saw that nebulae are not clouds but collections of discrete stars. And, most momentously, he discovered that Jupiter is accompanied by four satellites
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
he rushed these novelties into print as the Starry Messenger in March 1610
- Galileo Galilei (1610); translated by Edward Stafford Carlos (1880), The Sidereal Messenger of Galileo Galilei, and a part of the preface to Kepler's Dioptrics, observations of Jupiter (Carlos tr.)
On the 7th day of January in the present year, 1610
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
Ciò che vide, ciò che sostenne, ciò per cui fu condannato, e il giovane che ne custodì la memoria, e le diede forma.
Vincenzo Viviani arrivò presso Galileo nel 1639 come assistente, ancora adolescente, rimase con lui fino alla sua morte e nel 1654 scrisse la prima biografia, il Racconto istorico.
- Museo Galileo, Florence: museum website, Galileo: memorabilia and works of art (relics), object text, Tito Lessi, Galileo and Viviani
Galileo was confined to the villa Il Gioiello in Arcetri, where Viviani assisted him from 1639 until his death in 1642
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 408
From Viviani's biography of Galileo (1654)
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), IV, Racconto istorico di Vincenzio Viviani, pp. 597–646
- Museo Galileo, Florence: museum website, Galileo: memorabilia and works of art (relics), object text, Tito Lessi, Galileo and Viviani
Tutto comincia a Pisa, nel 1564, con il figlio di un musicista.
Galileo nacque a Pisa il 15 febbraio 1564. Suo padre Vincenzo era musicista di corte, compositore e teorico della musica, di modeste condizioni economiche; la famiglia si trasferì a Firenze nel 1572.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Galileo was born in Pisa on February 15, 1564
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
a semi-itinerant court musician and composer of modest means, who also authored treatises on music theory
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
1:15Il figlio del musicista
Il primo biografo di Galileo diede risalto alla data di nascita. Cadeva, osservò, tre giorni prima della morte di Michelangelo a Roma.
La biografia di Viviani diede risalto al fatto che Galileo fosse nato tre giorni prima della morte di Michelangelo (18 febbraio 1564): è il germe della leggenda successiva secondo cui l'uno nacque il giorno in cui l'altro morì.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), IV, Racconto istorico di Vincenzio Viviani, p. 599, note to lin. 19–21 (the printed version)
il sopraddetto giorno 15 di Febbraio 1564 precede di tre giorni quello nel quale morì in Roma il divino Michelagnolo Buonarroti
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), IV, Racconto istorico di Vincenzio Viviani, p. 599, note to lin. 19–21 (the printed version)
La famiglia si trasferì a Firenze quando lui aveva otto anni. A 16 anni fu rimandato a Pisa a studiare medicina.
Nel 1580 Galileo si iscrisse a Pisa per laurearsi in medicina, non completò mai gli studi e studiò invece matematica.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
enrolled for a medical degree at the University of Pisa in 1580. He never completed this degree, but instead studied mathematics
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Nel Duomo, il giovane studente osserva una lampada sospesa che oscilla, e ne misura i tempi con il proprio polso. Oscillazioni ampie e piccole, si racconta, durano lo stesso tempo.
La storia secondo cui il giovane Galileo scoprì la regolarità delle oscillazioni del pendolo osservando una lampada nel Duomo di Pisa viene da Viviani; la celebre lampada di bronzo che vi si mostra oggi non può essere quella, perché fu realizzata solo nel 1587.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), IV, Racconto istorico di Vincenzio Viviani, p. 603, lin. 113–116
pigliando occasione d'osservarla dal moto d' una lampada, mentre era un giorno nel Duomo di Pisa
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 10, note 2
it is, at least, certain that Possenti's lamp was not the one which Galileo observed, since it was not made until 1587
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), IV, Racconto istorico di Vincenzio Viviani, p. 603, lin. 113–116
Nel 1589 era di nuovo a Pisa, ora come lettore di matematica.
Nel 1589 divenne lettore di matematica a Pisa e nel 1592 ottenne la cattedra di matematica a Padova, nella Repubblica di Venezia, con uno stipendio molto più alto; arrotondava le entrate con strumenti fabbricati in una bottega domestica, con lezioni private e consulenze.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
In 1592, he obtained, at a much higher salary, a chair of mathematics at the University of Padua, in the Venetian Republic
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
producing a calculating instrument of his own design (see Galilei 1606) and other devices in a household workshop staffed by hired artisans
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Aristotele aveva insegnato che un corpo più pesante cade più in fretta di uno più leggero.
Viviani è l'unica fonte della storia secondo cui Galileo lasciò cadere dei pesi dalla Torre pendente di Pisa davanti ai professori e agli studenti; la maggior parte degli storici della scienza dubita che sia andata come si racconta.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), IV, Racconto istorico di Vincenzio Viviani, p. 606, lin. 212–214
dimostrando ciò con replicate esperienze, fatte dall'altezza del Campanile di Pisa con l'intervento delli altri lettori e filosofi e di tutta la scolaresca
- Robert P. Crease, Physics World (Critical Point column), The legend of the leaning tower, paras. 5–6
Viviani’s biography is the only source to mention that the experiments were done at the Leaning Tower
- Robert P. Crease, Physics World (Critical Point column), The legend of the leaning tower, para. 6
causes most historians of science to doubt Viviani’s version of what Galileo did
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), IV, Racconto istorico di Vincenzio Viviani, p. 606, lin. 212–214
Ciò che Galileo stesso descrive è una prova con una palla di cannone e una palla di moschetto. Secondo la regola di Aristotele, la palla pesante avrebbe dovuto toccare terra con largo anticipo. Arrivò appena un soffio prima di quella leggera.
Nei propri libri Galileo sostiene, sulla base di esperimenti mentali, che pesi disuguali cadono insieme, e riferisce una prova reale con una palla di cannone e una palla di moschetto in cui le due non toccarono terra proprio insieme.
- Robert P. Crease, Physics World (Critical Point column), The legend of the leaning tower, para. 6
Without mentioning the Leaning Tower, he reports having “made the test” with a cannonball and a musket ball
- Robert P. Crease, Physics World (Critical Point column), The legend of the leaning tower, para. 6
Galileo found that the two balls did not quite fall together
- Robert P. Crease, Physics World (Critical Point column), The legend of the leaning tower, para. 6
Con la sua compagna a Padova ebbe tre figli. La maggiore, Virginia, nacque nel 1600.
A Padova Galileo ebbe tre figli da Marina Gamba, che non sposò mai: Virginia (1600), Livia (1601) e Vincenzo (1606). Quando si trasferì a Firenze, le figlie andarono con lui e furono poste nel convento di San Matteo ad Arcetri.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
he began a relationship with Marina Gamba. A daughter, Virginia, was born in 1600. Another, Livia, was born in 1601, and a son, Vincenzo, in 1606
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
His daughters moved with him and were placed in the convent of Saint Matthew at Arcetri, near Florence
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
E in privato aveva già confidato all'astronomo tedesco Giovanni Keplero di credere a Copernico. Il Sole sta al centro, e la Terra gli gira intorno.
Nelle Lettere sulle macchie solari (1613) Galileo dimostrò che le macchie si trovano sulla superficie del Sole e che il Sole ruota; era la prima volta che si schierava apertamente a stampa con Copernico, anche se già nel 1597 aveva confidato in privato a Keplero di credergli.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
In the Sunspot Letters Galileo established that sunspots are surface features of the sun
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
Galileo had privately declared his belief in heliocentrism as early as 1597 in a letter to Kepler, but he did not publicize his view until the Sunspot Letters
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
3:05Il cannocchiale
Nell'estate del 1609, a Venezia, sentì parlare di un'invenzione olandese: un tubo che faceva sembrare più vicine le cose lontane.
Durante un soggiorno a Venezia nel luglio 1609 Galileo sentì parlare del cannocchiale olandese; ne ricavò il principio senza averne mai maneggiato uno e, mentre gli strumenti olandesi ingrandivano due o tre volte, ne costruì presto uno che ingrandiva circa venti volte.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.1
during a sojourn in Venice in July 1609, Galileo heard about a recent Dutch invention, the spyglass
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
while the Dutch instruments could magnify two- or threefold, Galileo soon produced a version capable of magnifying by twenty times
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.1
Nel giro di pochi mesi ne aveva uno che ingrandiva circa 20 volte, e poi circa 30.
Galileo costruì il suo cannocchiale dopo aver sentito parlare di uno olandese: il primo ingrandiva circa tre volte, un secondo circa otto e il terzo circa trenta volte, ciò che egli descrisse come «quasi mille volte» più grande (in superficie).
- Galileo Galilei (1610); translated by Edward Stafford Carlos (1880), The Sidereal Messenger of Galileo Galilei, and a part of the preface to Kepler's Dioptrics, pp. on the invention of the telescope (Carlos tr.)
appeared one-third of the distance off and nine times larger ... magnified objects more than sixty times ... magnified nearly a thousand times, and more than thirty times nearer
- Galileo Galilei (1610); translated by Edward Stafford Carlos (1880), The Sidereal Messenger of Galileo Galilei, and a part of the preface to Kepler's Dioptrics, pp. on the invention of the telescope (Carlos tr.)
Donò lo strumento al doge di Venezia. Pochi giorni dopo, il Senato fece della sua cattedra a Padova un incarico a vita, a 1000 fiorini l'anno.
Galileo donò il cannocchiale al doge e, nel giro di pochi giorni, il Senato di Venezia gli rinnovò a vita la cattedra di Padova a 1000 fiorini l'anno, quasi il doppio del suo stipendio.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1900), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. X (Carteggio 1574–1610), no. 233 (Giovanni Bartoli to Belisario Vinta, Venice, 29 August 1609; autograph, Medici archive)
si sia acquistato da questi SS. augumento alle sue provisioni sino a 1000 fiorini l'anno, con obligo però, parmi, di servir nella sua lettura perpetuamente
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XI, Galileo lettore nello Studio di Padova, p. 124 (rolls of the Studio, 1607–1610)
Gallileo Gallilei, a fior 520.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XI, p. 125 (diary of Ingolfo de' Conti)
1610, 15 Zugno. Il Gallileo rinontia la lettura della Mattematica
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1900), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. X (Carteggio 1574–1610), no. 233 (Giovanni Bartoli to Belisario Vinta, Venice, 29 August 1609; autograph, Medici archive)
Una lettera a suo nome aggiunge la scena che tutti ricordano. Anziani senatori salgono e risalgono sui campanili della città, per avvistare le navi con due ore d'anticipo.
Nell'agosto 1609 Galileo mostrò il suo cannocchiale ai governanti di Venezia. Una lettera a suo nome racconta che anziani senatori salirono più e più volte sui campanili più alti della città per avvistare le navi in mare due ore prima che si potessero vedere senza il cannocchiale; Favaro, che ne curò l'edizione, dubitava seriamente che la lettera fosse autentica.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1900), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. X (Carteggio 1574–1610), no. 231, pp. 253–254 (Galileo to Benedetto Landucci, Venice, 29 August 1609?), a contemporary copy
hanno più d' una volta fatte le scale de' più alti campanili di Venetia per scoprire in mare vele e vasselli tanto lontani
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1900), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. X (Carteggio 1574–1610), no. 231, p. 253, Favaro's note
Dubitiamo gravemente dell'autenticità di questa lettera
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 77, the same letter in translation
Many of the nobles and senators, although of a great age, mounted more than once to the top of the highest church tower in Venice
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 81
This instrument was shown for the first time in public on 21st August 1609, on the top of the campanile of San Marco
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1900), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. X (Carteggio 1574–1610), no. 231, pp. 253–254 (Galileo to Benedetto Landucci, Venice, 29 August 1609?), a contemporary copy
Poi, nel gennaio 1610, vide delle piccole stelle allineate accanto a Giove. Notte dopo notte si spostavano, ma restavano con il pianeta.
Galileo vide per la prima volta le lune di Giove il 7 gennaio 1610 e le seguì notte dopo notte.
- Galileo Galilei (1610); translated by Edward Stafford Carlos (1880), The Sidereal Messenger of Galileo Galilei, and a part of the preface to Kepler's Dioptrics, observations of Jupiter (Carlos tr.)
On the 7th day of January in the present year, 1610
- Galileo Galilei (1610); translated by Edward Stafford Carlos (1880), The Sidereal Messenger of Galileo Galilei, and a part of the preface to Kepler's Dioptrics, observations of Jupiter (Carlos tr.)
A marzo riversò in fretta tutto in un breve libro, il Sidereus Nuncius. Più tardi, quello stesso anno, Saturno lo lasciò perplesso. Stava vedendo i suoi anelli, senza sapere che cosa fossero.
Più avanti nel 1610 Galileo vide che l'aspetto di Saturno cambiava; stava vedendo gli anelli, anche se non li capiva.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
that Saturn’s appearance also changed (he was seeing Saturn’s rings, although he did not fully understand this)
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
La lente attraverso cui vide le lune esiste ancora, incrinata, a Firenze. Si trova nella stessa sala del suo dito.
La lente obiettiva del cannocchiale con cui Galileo vide per la prima volta le lune di Giove, nel gennaio 1610, si conserva, incrinata, al Museo Galileo di Firenze, insieme agli unici due suoi cannocchiali giunti fino a noi.
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII. Galileo's New World, room text
the only two surviving telescopes, among the many built by Galileo; the objective lens of the telescope through which, in January 1610, he observed the satellites of Jupiter for the first time
- Museo Galileo, Florence: museum website, Galileo: memorabilia and works of art (relics), object text, objective lens
At a later date, the lens was accidentally cracked
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII. Galileo's New World, room text
Chiamò le lune stelle medicee, dalla famiglia che governava Firenze, e mandò il libro ai Medici.
Galileo chiamò le lune di Giove «stelle medicee», dalla famiglia che governava la Toscana, e nel 1610 ottenne la carica di matematico primario e filosofo del Granduca, tornando a vivere a Firenze.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
naming the moons of Jupiter he had found the “Medicean” stars in honor of the ruling Medici family
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Galileo moved back to Florence as “Chief Mathematician and Philosopher to the Grand Duke”
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Verso la fine di quell'anno, Venere cominciò a cambiare forma. Mostrava delle fasi, come una piccola luna: una falce, poi un mezzo disco, poi un disco pieno.
Verso la fine del 1610 Galileo osservò che Venere mostra fasi come la Luna, il che significa che gira intorno al Sole: il sistema di Tolomeo non può produrle.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1900), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. X (Carteggio 1574–1610), no. 435 (11 December 1610, to Giuliano de' Medici)
contiene in sé un gagliardo argomento per la constituzione Pythagorea et Copernicana
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1900), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. X (Carteggio 1574–1610), no. 446 (30 December 1610, to Clavius), p. 500
come Venere (et indubitamente farà l'istesso Mercurio) va intorno al sole
- Viktor Blåsjö (arXiv:2102.06595v1, 2021), Galileo, Ignoramus: Mathematics versus Philosophy in the Scientific Revolution, pdf p. 57, §4.13
These appearances show that Venus orbits the sun, contrary to Ptolemaic cosmology
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.1
Later in 1610, Galileo also observed that Venus exhibits phases, indicating that it orbits the Sun
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1900), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. X (Carteggio 1574–1610), no. 435 (11 December 1610, to Giuliano de' Medici)
Ma c'era un terzo sistema, quello di Tycho Brahe. La Terra resta immobile al centro, il Sole le gira intorno, e i pianeti girano intorno al Sole.
Il sistema di Tycho Brahe manteneva la Terra al centro, con i pianeti che giravano intorno al Sole; dà le stesse posizioni relative dei corpi di quello di Copernico, quindi si accorda anche con le fasi di Venere.
Ricavato da altre affermazioni: le fasi mostrano che Venere gira intorno al Sole; nel sistema di Tycho Venere gira intorno al Sole (Berry §105)
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §105
the five planets revolved round the sun (C, in fig. 52), while the sun revolved annually round the earth
- Viktor Blåsjö (arXiv:2102.06595v1, 2021), Galileo, Ignoramus: Mathematics versus Philosophy in the Scientific Revolution, pdf p. 43, §4.3
Tycho’s system is equivalent to the Copernican one as far as the relative positions of the heavenly bodies are concerned
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §105
E se la Terra si muoveva davvero, le stelle avrebbero dovuto apparire un poco spostate nel corso dell'anno. Nessuno riusciva a vederle spostarsi.
Il copernicanesimo prevedeva uno spostamento annuo nella posizione delle stelle (la parallasse); perfino Tycho, il miglior osservatore prima del cannocchiale, non riuscì a trovarne alcuno.
- Viktor Blåsjö (arXiv:2102.06595v1, 2021), Galileo, Ignoramus: Mathematics versus Philosophy in the Scientific Revolution, pdf p. 42, §3.17
even he, with his very advanced and precise observations, could find no parallactic effect
- Viktor Blåsjö (arXiv:2102.06595v1, 2021), Galileo, Ignoramus: Mathematics versus Philosophy in the Scientific Revolution, pdf p. 42, §3.17
6:03L'amico a Roma
I teologi risposero con la Scrittura: nella Bibbia, Giosuè ordina al Sole di fermarsi, dunque a muoversi dev'essere il Sole. Galileo replicò che la Scrittura non può errare, ma i suoi interpreti sì.
Per difendere Copernico dalle obiezioni teologiche, Galileo scrisse la Lettera a Castelli (1613) e la sua versione ampliata, la Lettera alla granduchessa Cristina (1615): la Scrittura non può errare, ma i suoi interpreti sì.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
wrote a Letter to Castelli defending the doctrine from theological objections
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
expanding his Letter to Castelli into the widely circulated Letter to the Grand Duchess Christina in 1615
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §6
«Si l’Écriture ne peut errer, écrit-il à Benedetto Castelli, certains de ses interprètes et commentateurs le peuvent et de plusieurs façons»
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
I teologi risposero con la Scrittura: nella Bibbia, Giosuè ordina al Sole di fermarsi, dunque a muoversi dev'essere il Sole. Galileo replicò che la Scrittura non può errare, ma i suoi interpreti sì.
Gli avversari di Galileo opponevano la Bibbia al moto della Terra con il decimo capitolo del libro di Giosuè, in cui Giosuè ordina al Sole di fermarsi; la Lettera a Castelli (1613) di Galileo rispondeva a quel passo.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1895), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. V (including the Discorso del flusso e reflusso del mare), Avvertimento to the Letter to Castelli
in particolare sopra il luogo di Giosuè, eh' era proposto come contrario alla mobilità della Terra e stabilità del Sole
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, chapter on the Letter to Castelli
The letter concludes with a long discussion of Joshua's miracle
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1895), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. V (including the Discorso del flusso e reflusso del mare), Avvertimento to the Letter to Castelli
Nel marzo 1616 l'Indice dei libri proibiti sospese il libro di Copernico finché non fosse corretto.
Nel 1616 il libro di Copernico fu sospeso «finché non fosse corretto»; le correzioni uscirono nel 1620, eppure il libro rimase nell'Indice fino al 1835.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
the corrections had duly appeared in 1620, so the suspension was nominally rescinded, but the book nevertheless remained on the Index until 1835
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
Il cardinale Roberto Bellarmino convocò Galileo e lo ammonì a non tenere né difendere quella dottrina.
Nel 1616 il cardinale Bellarmino ammonì Galileo a non tenere né difendere la dottrina copernicana; è controverso se gli sia stato impartito anche un precetto formale più severo, di «non tenerla, insegnarla né difenderla in qualsivoglia modo».
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
This “charitable admonition” may (or may not) have been followed by a “formal injunction” “not to hold, teach, or defend it in any way whatever, either orally or in writing.”
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 325 (as quoted in the 1632 report)
nec eam de caetero, quovis modo, teneat, doceat aut defendat, verbo aut scriptis
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part II, ch. IV
nor henceforth to hold, teach, or defend it in any way whatsoever, verbally or in writing
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
Nel 1623, nel Saggiatore, liquidò le comete come giochi di luce nell'aria.
Nel Saggiatore (1623) Galileo sbagliò sulle comete: mise in ridicolo l'idea che fossero corpi celesti e sostenne che fossero effetti ottici nell'atmosfera, respingendo ciò che Tycho aveva dimostrato, la miglior prova anteriore al cannocchiale contro le antiche sfere. Lo stesso libro afferma che il libro della natura è scritto in lingua matematica.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
Galileo ridicules the notion that comets are celestial objects, instead insisting that they are sublunary phenomena produced by optical refraction in the atmosphere
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
Ironically, in The Assayer Galileo rejects the best pre-telescopic evidence in favor of Copernicanism—the comets
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
including the claim that the book of nature is written in the language of mathematics
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
Quello stesso anno, un amico divenne papa.
Nel 1623 il cardinale Maffeo Barberini, sostenitore e amico di Galileo, fu eletto papa con il nome di Urbano VIII, e Galileo si sentì libero di cominciare il Dialogo.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Also in 1623, Maffeo Barberini, Galileo’s supporter and friend, was elected Pope Urban VIII. Galileo felt empowered to begin work on his Dialogue
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Il cardinale Maffeo Barberini scriveva da anni a Galileo lettere piene di ammirazione. Nel 1620 gli aveva perfino mandato dei versi in lode delle sue scoperte, come prova del suo affetto.
Molto prima di diventare papa, il cardinale Maffeo Barberini scrisse a Galileo lettere piene di ammirazione, e nel 1620 gli mandò dei versi da lui composti in lode delle scoperte di Galileo, «come prova del mio affetto».
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, pp. 185–186
In 1620, Barberini gave another and a really enthusiastic proof of his regard. He celebrated Galileo's discoveries in some elegant verses
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 186, Barberini's letter of 28 August 1620 in translation
they will serve at any rate as a proof of my affection
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, pp. 185–186
Il libro aveva bisogno di una prova che la Terra si muove. Galileo credeva di averla: il mare.
Nella quarta giornata del Dialogo, Galileo sostiene che, se la Terra stesse ferma, le maree non potrebbero prodursi naturalmente, e che, una volta attribuiti alla Terra i due moti copernicani, i mari devono avere flusso e reflusso.
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta, pp. 448–449 (margin note)
Mostrasi l'impossibilità del poter naturalmente farsi il flusso e reflusso, stando la Terra immobile
- Paolo Palmieri, Archive for History of Exact Sciences 53 (1998), 223–375, Re-examining Galileo's Theory of Tides, pdf pp. 53–54 (journal pp. 275–276), quoting Drake's translation p. 417
if the terrestrial globe were immovable, the ebb and flow of the oceans could not occur naturally
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta, pp. 448–449 (margin note)
Pensate a un barcone che trasporta acqua dolce attraverso la laguna fino a Venezia. Quando rallenta, l'acqua corre in avanti e si accumula a prua.
Il modello di Galileo stesso erano i barconi che trasportavano acqua dolce attraverso la laguna da Lizza Fusina a Venezia: quando un barcone del genere viene rallentato, l'acqua conserva la sua velocità, corre in avanti e si alza a prua.
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta, pp. 450–451
l’esempio di una di queste barche le quali continuamente vengono da Lizzafusina, piene d’acqua dolce per uso della città
- Philip L. Woodworth, Journal of Physics: Conference Series 2877 (2024) 012035, Associating the Moon and the tide, pdf p. 2, fig. 1 caption
seiche-like motions of water slopping in a barge when subjected to an acceleration
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta, pp. 450–451
La Terra ruota su se stessa e insieme gira intorno al Sole. Galileo sosteneva che i due moti accelerano e rallentano ogni luogo, una volta al giorno, facendo sciabordare i mari.
Il meccanismo: un punto della superficie terrestre si muove con la rotazione quotidiana della Terra e con la sua orbita annua; sul lato notturno i due moti si sommano e sul lato diurno si oppongono, sicché ogni parte della superficie è più veloce a mezzanotte e più lenta a mezzogiorno, accelerando e rallentando una volta al giorno, e i mari sciabordano nei loro bacini.
- Paolo Palmieri, Archive for History of Exact Sciences 53 (1998), 223–375, Re-examining Galileo's Theory of Tides, pdf p. 10 (journal p. 232)
the maximum absolute motion occurs at midnight, whereas the minimum occurs at noon, so that one maximum and one minimum occur once a day
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta, pp. 452–453
il primo, annuo, ... da occidente verso oriente; l’altro, fatto dall’istesso globo, rivolgendosi intorno al proprio centro in ventiquattr’ore, e questo parimente da occidente verso oriente
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
Thus, in the frame of the fixed stars, the surface slightly accelerates and decelerates over the course of a day
- Philip L. Woodworth, Journal of Physics: Conference Series 2877 (2024) 012035, Associating the Moon and the tide, pdf p. 2, fig. 1
each part of the Earth’s surface is alternately accelerated and decelerated
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta (margin note)
Dimostrasi come le prti del globo terrestre si accelerano e si ritardano
- Paolo Palmieri, Archive for History of Exact Sciences 53 (1998), 223–375, Re-examining Galileo's Theory of Tides, pdf p. 10 (journal p. 232)
Il guaio era che la sua teoria dava un'alta marea al giorno, e invece sono due. La seconda la liquidò come l'oscillazione propria dell'acqua nel suo bacino.
La teoria dà una marea al giorno, mentre se ne osservano due; Galileo lo sapeva e spiegò la seconda marea come l'oscillazione avanti e indietro propria dell'acqua nel suo bacino.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
this “primary” variation can only account for one tidal cycle per day, whereas two are actually observed
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta (margin note)
Rendesi la ragione perchè i flussi e reflussi per lo più si facciano di 6 ore in 6 ore
- Philip L. Woodworth, Journal of Physics: Conference Series 2877 (2024) 012035, Associating the Moon and the tide, pdf p. 2
Galileo’s theory implied that there would be one (and not two) tides per solar (and not lunar) day
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.2
E lasciava fuori la Luna. Keplero pensava che la Luna attirasse l'acqua; Galileo chiamò quell'idea una fanciullaggine.
Galileo escluse la Luna come causa delle maree e criticò in particolare Keplero per aver creduto nel dominio della Luna sull'acqua, in proprietà occulte e in «simili fanciullezze».
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta, p. 486
abbia poi dato orecchio ed assenso a predominii della Luna sopra l’acqua, ed a proprietà occulte, e simili fanciullezze
- Philip L. Woodworth, Journal of Physics: Conference Series 2877 (2024) 012035, Associating the Moon and the tide, pdf p. 1
Galileo dismissed Johannes Kepler’s belief that tides were caused by the Moon
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §130
rejecting with scorn the suggestion of Kepler and others—correct as far as it went—that they were caused by some influence emanating from the moon
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta, p. 486
La prova in cui più credeva era sbagliata.
Nella teoria della gravitazione di Newton, il termine che più si avvicina al meccanismo di Galileo è esattamente annullato da un altro termine, per cui l'effetto su cui Galileo contava non produce alcuna marea.
- Paolo Palmieri, Archive for History of Exact Sciences 53 (1998), 223–375, Re-examining Galileo's Theory of Tides, pdf pp. 2–3, 55 (journal pp. 226, 277)
A second term present in these equations ... surprisingly cancels out the former term
- Paolo Palmieri, Archive for History of Exact Sciences 53 (1998), 223–375, Re-examining Galileo's Theory of Tides, pdf pp. 2–3, 55 (journal pp. 226, 277)
Voleva intitolare il libro Del flusso e reflusso del mare. Il censore del papa rispose che il papa desiderava che né il titolo né l'argomento fossero le maree.
Il libro che Galileo portò a Roma aveva il titolo «De fluxu et refluxu maris» (Del flusso e reflusso del mare); nel maggio 1631 il censore del papa scrisse che era desiderio del papa che né il titolo né l'argomento fossero le maree, ma solo una trattazione matematica della posizione copernicana.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, Processo di Galileo, p. 327 (letter A, Riccardi to the Inquisitor of Florence, 24 May 1631)
una sua opera, che già haveva il titolo De fluxu et refluxu maris ... esser mente di Nostro Signore che il titolo e soggetto non si proponga del flusso e reflusso, ma assolutamente della mattematica considerazione della posizione Copernicana
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, Processo di Galileo, p. 327 (letter A, Riccardi to the Inquisitor of Florence, 24 May 1631)
Il Dialogo uscì a Firenze nel febbraio 1632.
Entro il febbraio 1632 il Dialogo era stato stampato a Firenze; poco dopo l'Inquisizione ne bloccò la vendita e ordinò a Galileo di presentarsi a Roma per il processo.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Printing was completed in Florence by February 1632. Shortly afterwards, the Inquisition banned its sale, and Galileo was ordered to Rome for trial
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
La prefazione chiama l'argomento delle maree una fantasia ingegnosa. Il libro è una conversazione, e l'ultima parola spetta a Simplicio, l'ottuso difensore della vecchia concezione, il cui nome suona come «sempliciotto». Avanza un argomento che il papa in persona aveva esposto a Galileo.
La prefazione del Dialogo, il testo che i censori avevano preteso, presenta la teoria delle maree come «una fantasia ingegnosa» e il copernicanesimo solo come un'ipotesi matematica; fu probabilmente scritta in parte dal censore e dal papa.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, Processo di Galileo, p. 329 (document C, the preface)
Nel terzo luogho proporrò una fantasia ingegnosa. Mi trovavo haver detto, molti anni sono, che l' ignoto problema del flusso del mare potesse ricever qualche luce, ammesso il moto terrestre
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §131
in all probability in part the composition of the Roman censor and of the Pope
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, Processo di Galileo, p. 329 (document C, the preface)
La prefazione chiama l'argomento delle maree una fantasia ingegnosa. Il libro è una conversazione, e l'ultima parola spetta a Simplicio, l'ottuso difensore della vecchia concezione, il cui nome suona come «sempliciotto». Avanza un argomento che il papa in persona aveva esposto a Galileo.
Il Dialogo si chiude con Simplicio che avanza un argomento che papa Urbano VIII aveva esposto a Galileo: Dio avrebbe potuto far muovere i mari in modi che non possiamo immaginare, quindi nessuno dovrebbe sostenere che le maree provino che la Terra si muove.
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta, pp. 488–489
soverchia arditezza sarebbe se altri volesse limitare e coartare la divina potenza e sapienza ad una sua fantasia particolare
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part II, ch. III
that therefore the tides could not be adduced as a necessary proof of the double motion of the earth without limiting His omnipotence
- Galileo Galilei (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta, Giornata quarta, pp. 488–489
La prefazione chiama l'argomento delle maree una fantasia ingegnosa. Il libro è una conversazione, e l'ultima parola spetta a Simplicio, l'ottuso difensore della vecchia concezione, il cui nome suona come «sempliciotto». Avanza un argomento che il papa in persona aveva esposto a Galileo.
Il Dialogo è una conversazione tra personaggi; il difensore del sistema di Tolomeo si chiama Simplicio, un nome che suona come «sempliciotto», e al papa fu fatto credere che Simplicio rappresentasse lui.
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, chapter I, 'The Dialogues on the two systems'
Did he give this name of simpleton satirically to the champion of the ancient system
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, on the Dialogue's reception
as placed in the mouth of Simplicio, the defender of Ptolemy
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, chapter I, 'The Dialogues on the two systems'
9:21Il processo
A Roma, una commissione nominata dal papa lesse il libro e formulò le accuse.
La relazione del 1632 della commissione speciale papale sul Dialogo indicava due capi d'accusa principali: che Galileo aveva affermato il moto della Terra in modo assoluto, e che aveva attribuito erroneamente le maree al moto della Terra e alla stabilità del Sole. Un terzo era che aveva taciuto l'ordine del 1616.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, Processo di Galileo, p. 325
che habbia mal ridotto l' esistente flusso et reflusso del mare nella stabilità del sole et mobilità della terra non esistenti, che sonno li capi principali
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 327, point 8
Haver mal ridotto l'esistente flusso e reflusso del mare nella stabilità del sole e mobilità della terra, non esistenti
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part II, ch. IV
He has erroneously ascribed the phenomena of the tides to the stability of the sun and the motion of the earth, which do not exist
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, Processo di Galileo, p. 325
Cercò di spiegarsi. Rileggendo il libro, disse all'Inquisizione, due dei suoi argomenti risultavano più forti di quanto intendesse: le macchie solari e le maree.
Nell'udienza del 30 aprile 1633, Galileo disse che, rileggendo il Dialogo, due argomenti, quello delle macchie solari e quello delle maree, si presentavano con più forza di quanta ne avrebbero dovuta avere in bocca a chi li riteneva non concludenti.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, Processo di Galileo, p. 343
due in particolare, presi uno dalle macchie solari e l' altro dal flusso e riflusso del mare, vengono veramente, con attributi di forti e di gagliardi, avalorati all' orecchie del lettore
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part II, ch. VII
Two arguments there are in particular—the one taken from the solar spots, the other from the ebb and flow of the tide—which in truth come to the ear of the reader with far greater show of force and power than ought to have been imparted to them
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, Processo di Galileo, p. 343
Non bastò. La decisione venne dal papa in persona.
Il 16 giugno 1633 il papa in persona decise l'esito: Galileo doveva essere interrogato sulla sua intenzione, anche con la minaccia della tortura, costretto ad abiurare e incarcerato a discrezione del Sant'Uffizio, e gli si doveva vietare di trattare mai più del moto della Terra; il Dialogo doveva essere proibito.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 399 (doc. 97, Holy Office summary of the case)
li 16 Giugno 1633 la Santità Sua decretò che il detto Galilei s'interrogasse sopra l'intenzione, anche con comminargli la tortura
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 399
Li 23 Giugno del detto anno fu da Nostro Signore abilitato dalle carceri del S. Off. al palazzo del Gran Duca alla Trinità de' Monti in luogo di carcere
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 399 (doc. 97, Holy Office summary of the case)
Non fu dichiarato eretico, ma un uomo fortemente sospetto di esserlo, e fu costretto ad abiurare quell'opinione.
La prima dichiarazione pubblica della Chiesa che il copernicanesimo è un'eresia fu la condanna stessa di Galileo.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
the Church’s first public pronouncement that Copernicanism is a heresy appears in Galileo’s condemnation
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
La sua prigione fu prima il palazzo dell'ambasciatore toscano a Roma, e da dicembre la sua villa fuori Firenze.
Dal 1° dicembre 1633 Galileo ebbe il permesso di vivere nella sua villa vicino a Firenze, a condizione che vivesse in solitudine e non ricevesse nessuno con cui parlare.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 399 (doc. 97, Holy Office summary)
il primo xbre dell' istess' anno fu abilitato alla sua villa, con che vivesse in solitudine, né ammettesse alcuno per seco discorrere
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 399 (doc. 97, Holy Office summary)
Lì doveva vivere da solo e non ricevere nessuno con cui parlare. E ogni settimana doveva recitare i sette salmi penitenziali.
Oltre al carcere ad arbitrio dell'Inquisizione, la sentenza impose a Galileo di recitare i sette salmi penitenziali una volta alla settimana; fu letta ad alta voce agli inquisitori e ai professori in tutta Italia e oltre.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 411 (edict of the Bishop of Cortona, 13 September 1633)
condannato a carcere arbitraria et a recitare ogni settimana i 7 Salmi penitenziali
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 399 (Holy Office summary of the case)
che gì' esemplari della sentenza, da proferirsi come sopra, si transmettessero a tutti i Nunzi Apostolici e a tutti gì' Inquisitori
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, pp. 412–413 (notification by the nuncio at Cologne, Liège, 20 September 1633)
Dialogus Galilei Galilei de duobus Systematibus Maximis mundi
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 411 (edict of the Bishop of Cortona, 13 September 1633)
Le parole famose, «eppur si muove», che avrebbe mormorato rialzandosi, compaiono a stampa per la prima volta nel 1761.
La storia secondo cui Galileo avrebbe detto «Eppur si muove» è raccontata per la prima volta a stampa nel 1761, più di un secolo dopo il processo; che lo abbia mormorato davanti all'Inquisizione è una leggenda.
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 325, note 1
The earliest mention of "Eppur si muove" occurs in "Querelles Littéraires," by L'Abbé Irailh, Paris, 1761
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 324
Another error which early biographers were fond of repeating
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 325, note 1
Nel suo convento ad Arcetri, sua figlia, suor Maria Celeste, riuscì a procurarsi una copia della sentenza.
La figlia di Galileo, suor Maria Celeste, si procurò una copia della sentenza e si assunse lei stessa la recita settimanale dei salmi penitenziali, per risparmiargliela.
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 335, her letter of 3 October 1633 in translation
by taking on myself that part of the sentence which orders you to recite the seven Penitential Psalms once a week
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 335, her letter of 3 October 1633 in translation
Pochi mesi dopo che lui era tornato a casa, nell'aprile 1634, lei morì. Aveva 33 anni.
Maria Celeste morì il 2 aprile 1634, a 33 anni, pochi mesi dopo il ritorno del padre a casa, ad Arcetri.
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 339
Sister Maria Celeste died on 2nd April 1634, in her 34th year, having been born on 13th August 1600
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
In 1634, while Galileo was confined to his villa in Arcetri, his beloved eldest daughter died
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 339
11:37Arcetri
Con il cielo proibito, tornò a ciò che studiava fin dalla giovinezza: come si muovono le cose, e come cadono.
Con l'astronomia ormai preclusa dopo il processo, Galileo tornò ai suoi precedenti studi sul moto e pubblicò le Due nuove scienze nel 1638.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.3
Henceforth, Galileo could not safely comment on astronomical matters, and he returned to his earlier work on mechanics, leading to the Two New Sciences in 1638
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §3.3
Fece rotolare una palla di bronzo giù per una lunga scanalatura levigata, per 100 volte. Misurava il tempo di ogni discesa facendo gocciolare acqua in un bicchiere, e pesandola.
Nelle Due nuove scienze Galileo descrive di aver fatto rotolare una palla di bronzo lungo una scanalatura levigata e rivestita di pergamena, incavata in un'asse lunga circa 12 braccia, per ben cento volte, trovando che gli spazi percorsi stanno come i quadrati dei tempi.
- Galileo Galilei (1638); translated by Henry Crew and Alfonso de Salvio (1914), Dialogues Concerning Two New Sciences, Third Day, pp. 178–179 (Crew and de Salvio)
in such experiments, repeated a full hundred times, we always found that the spaces traversed were to each other as the squares of the times
- Galileo Galilei (1638); translated by Henry Crew and Alfonso de Salvio (1914), Dialogues Concerning Two New Sciences, Third Day, pp. 178–179 (Crew and de Salvio)
Fece rotolare una palla di bronzo giù per una lunga scanalatura levigata, per 100 volte. Misurava il tempo di ogni discesa facendo gocciolare acqua in un bicchiere, e pesandola.
Misurava i tempi delle discese con l'acqua: un sottile zampillo, che usciva da un grande vaso posto in alto, veniva raccolto in un bicchiere durante ogni discesa e pesato con una bilancia precisa.
- Galileo Galilei (1638); translated by Henry Crew and Alfonso de Salvio (1914), Dialogues Concerning Two New Sciences, Third Day, p. 179 (Crew and de Salvio)
the water thus collected was weighed, after each descent, on a very accurate balance
- Galileo Galilei (1638); translated by Henry Crew and Alfonso de Salvio (1914), Dialogues Concerning Two New Sciences, Third Day, p. 179 (Crew and de Salvio)
Il libro, Due nuove scienze, non dice nulla del cielo. Dovette comunque essere fatto uscire di nascosto dall'Italia, e fu stampato in Olanda nel 1638.
L'ultimo libro di Galileo, le Due nuove scienze, non dice nulla di cosmologia, eppure il manoscritto dovette essere fatto uscire di nascosto dall'Italia; gli Elzevier lo stamparono in Olanda nel 1638.
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Though it says nothing at all about cosmology, the manuscript had to be smuggled out of Italy and was published in Holland by the Elzeviers in 1638
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §2
Alla fine del 1637 era completamente cieco.
Nel dicembre 1637 Galileo era ormai completamente cieco. «Questo cielo, questa terra, questo universo», scrisse, che le sue osservazioni avevano ingrandito mille volte, si erano ristretti per lui allo spazio occupato dal suo corpo. L'inquisitore di Firenze riferì a Roma che era completamente cieco e più con la testa nella fossa che con la mente alla matematica.
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 379
Early in December 1637 Galileo became totally blind
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 379, letter to Diodati of 2 January 1638 in translation
this heaven, this earth, this universe, which, by my remarkable observations and clear demonstrations, I have enlarged a hundred, nay, a thousandfold beyond the limits universally accepted by the learned men of all previous ages, are now shrivelled up for me into that narrow compass which is occupied by my own person
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 397 (the Florentine inquisitor, 25 July 1638)
ritrovandosi egli totalmente cieco e più con la testa nella sepoltura che con l' ingegno ne' studii matematici
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 379
Rifiutò perfino i doni degli olandesi, inviati per il suo metodo per trovare la longitudine in mare: l'inquisitore lo aveva diffidato.
Nel 1638 gli Stati d'Olanda inviarono a Galileo lettere e doni riguardo al suo metodo per trovare la longitudine in mare; dietro ammonimento dell'inquisitore, egli rifiutò di accettare sia le lettere sia i doni.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 397 (the Florentine inquisitor, 25 July 1638)
Il Galileo ha recusato costantissimamente di ricevere tanto le lettere quanto i regali
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 397
sigillate con sigillo di Stati Olandesi
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 397 (Rome's reply, 5 August 1638)
hanc actionem fuisse valde gratam buie Sacrae Congregationi
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 397 (the Florentine inquisitor, 25 July 1638)
Uno era un giovane inglese, John Milton. Anni dopo scrisse di aver trovato il famoso Galileo invecchiato, prigioniero dell'Inquisizione.
Il giovane John Milton fece visita a Galileo, «invecchiato, prigioniero dell'Inquisizione», e lo scrisse nell'Areopagitica (1644), la sua argomentazione contro la censura.
- John Milton (London, 1644), Areopagitica: A Speech for the Liberty of Unlicensed Printing, Areopagitica (Gutenberg text, about two-thirds through)
There it was that I found and visited the famous Galileo, grown old, a prisoner to the Inquisition, for thinking in astronomy otherwise than the Franciscan and Dominican licensers thought
- John Milton (London, 1644), Areopagitica: A Speech for the Liberty of Unlicensed Printing, Areopagitica (Gutenberg text, about two-thirds through)
13:22Nessuna tomba
A Roma, uno studioso scrisse che la perdita non era soltanto di Firenze, ma del mondo intero.
Dieci giorni dopo la sua morte, uno studioso a Roma scrisse che la perdita riguardava «non solo Firenze, ma il mondo intero», e che ora, venuta meno l'invidia, si sarebbe cominciata a conoscere l'altezza del suo ingegno.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4195, p. 378 (Luca Holste to Gio. Battista Doni, Rome, 18 January 1642)
la perdita del Signor Galilei, che già non riguarda solamente Firenze, ma il mondo universo
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4195, p. 378
Ora, cessata l'invidia, si comincierà a conoscer la sublimità di quell'ingegno
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4195, p. 378 (Luca Holste to Gio. Battista Doni, Rome, 18 January 1642)
La risposta venne da Urbano, il vecchio amico che lo aveva giudicato, attraverso l'ambasciatore toscano.
Il 25 gennaio 1642 papa Urbano VIII, il vecchio amico di Galileo, disse all'ambasciatore toscano che una tomba non sarebbe stata di esempio al mondo, poiché Galileo era comparso davanti al Sant'Uffizio per un'opinione «tanto falsa e tanto erronea» e aveva dato alla cristianità «uno scandalo tanto universale».
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4196, pp. 378–379 (Francesco Niccolini to Gio. Battista Gondi, Rome, 25 January 1642)
non era punto d'esempio al mondo che S. A. facesse questa cosa, mentre egli è stato qui al Santo Offitio per una opinione tanto falsa e tanto erronea
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4196, p. 379
dato uno scandalo tanto universale al Cristianesimo con una dottrina stata dannata
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, pp. 402–403
it would be a bad example for the world if such honours were rendered to a man who had been arraigned before the Holy Office for false and erroneous opinions
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4196, pp. 378–379 (Francesco Niccolini to Gio. Battista Gondi, Rome, 25 January 1642)
Lo stesso giorno, il nipote del papa scrisse all'inquisitore di Firenze. Niente mausolei, scrisse, per un uomo morto mentre stava ancora scontando la penitenza.
Lo stesso giorno il cardinale Francesco Barberini, per decisione del papa, incaricò l'inquisitore di Firenze di far sapere al granduca che non era bene costruire mausolei a un uomo penitenziato dall'Inquisizione e morto mentre era ancora sotto penitenza; in caso contrario, di fare in modo che nulla nell'epitaffio o nell'orazione funebre offendesse il Sant'Uffizio.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4197, pp. 379–380 (Francesco Barberini to Giovanni Muzzarelli, Rome, 25 January 1642)
non è bene fabricare mausolei al cadavero di colui che è stato penitentiato nel Tribunale della Santa Inquisitone, et è morto mentre durava la penitenza
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4197, p. 380
nell'epitafio o inscrittione, che si porrà nel sepolcro, non si leggano parole tali, che possano offendere la riputazione di questo Tribunale
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4197, pp. 379–380 (Francesco Barberini to Giovanni Muzzarelli, Rome, 25 January 1642)
14:45Novantacinque anni
Circa 30 anni dopo la sepoltura, un frate dipinse un omaggio in latino sulla parete sopra il sepolcro.
Circa trent'anni dopo la sepoltura, un frate di Santa Croce, padre Gabriele Pierozzi, dipinse un elogio in latino sulla parete sopra il luogo dove giaceva il corpo di Galileo.
- Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, 1780), Notizie degli aggrandimenti delle scienze fisiche accaduti in Toscana nel corso di anni LX. del secolo XVII, vol. I, vol. I, § XIX
si leggeva già scritto sull' intonaco nella muraglia d'una Sagrestia della Cappella del Noviziato di S. Croce, sopr' al luogo dove stava in deposito il suo Cadavere
- Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, 1780), Notizie degli aggrandimenti delle scienze fisiche accaduti in Toscana nel corso di anni LX. del secolo XVII, vol. I, vol. I, § XIX (the inscription's last words)
Frater Gabriel Pierozzi, Novitiorum Rector, & Magister
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, pp. 403–404
Father Gabriele Pierozzi of Santa Croce ventured to honour the illustrious dead by painting on the wall of the cell a somewhat bombastic inscription
- Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, 1780), Notizie degli aggrandimenti delle scienze fisiche accaduti in Toscana nel corso di anni LX. del secolo XVII, vol. I, vol. I, § XIX
Nel 1693 Viviani collocò un busto in bronzo di Galileo sulla facciata della propria casa, tra grandi cartigli di marmo colmi di lodi.
Nel 1693 Viviani eresse il primo monumento pubblico a Galileo: un busto in bronzo sulla facciata della propria casa a Firenze, tra cartigli di marmo incisi con lunghi elogi del suo maestro.
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 404
In 1693, Viviani ventured to erect the first public monument to Galileo. On the front of his house in Via dell' Amore (now Via San Antonino), he placed a bronze bust of the philosopher
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 404
on large marble scrolls, are engraved long eulogies of the master
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 404
Quando morì, nel 1703, lasciò i suoi beni a una condizione: una tomba per Galileo, non appena fosse permesso.
Viviani morì nel 1703 e fu sepolto accanto a Galileo nella stanzina, dopo aver lasciato i suoi beni al nipote a condizione che si costruisse un monumento a Galileo non appena fosse permesso.
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 403, note 2
Here were also laid in 1703 the remains of Viviani who desired to lie beside his master
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 404
he left his property to his nephew, the Abbe Jacopo Panzanini, charged with the condition of erecting a suitable monument in bronze and marble as soon as permission to do so could be obtained
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 406 (the lead plate found in 1737)
Vincenzio Viviani Morto il di xxii Settembre 1703
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 403, note 2
Negli anni '30 del Settecento, l'inquisitore di Firenze scrisse a Roma.
Nel giugno 1734 l'inquisitore di Firenze chiese a Roma se esistesse un ordine che vietasse una «sontuosa tomba di marmo e bronzo» per Galileo, «già condannato per i suoi notori errori». Il 16 giugno i cardinali risposero: non impeditelo, ma mandateci prima l'iscrizione.
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 398 (doc. 96, the inquisitor Paolo Ambrogio to the Holy Office, Florence, 8 June 1734)
suntuoso deposito di marmi e bronzo in memoria del fu Galileo Galilei (già condannato per i di lui notori errori)
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 399 (doc. 98, 14 and 16 June 1734)
rescribendum P. Inquisitori quod constructionem depositi Galilei non impediat, sed curet
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 405
The reply, 16th June 1734, was that there was nothing against such a proposal, provided the intended inscription were submitted for approval
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: Tipografia Barbèra (1907), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XIX (documents, including XXIV: Processo di Galileo), XXIV, p. 398 (doc. 96, the inquisitor Paolo Ambrogio to the Holy Office, Florence, 8 June 1734)
I documenti non danno ragione del cambiamento. Il museo che conserva il suo dito vede nella tomba l'ultimo granduca Medici che tiene testa alla Chiesa.
La tomba fu costruita proprio alla fine della dinastia medicea; il Museo Galileo vi vede l'ultimo granduca, Gian Gastone, che afferma l'indipendenza dello Stato dalla Chiesa.
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Galilean iconography and relics (section of Room VII), para. 1
The construction of the tomb and the transfer of the remains eloquently demonstrated the strong resolve of the last Medici ruler of Tuscany, Grand Duke Gian Gastone (1671-1737), to assert the State's autonomy from ecclesiastical interference
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, in-depth, Monumental tomb of Galileo, para. 1
Only at the end of the reign of Gian Gastone (1671-1737), in 1737, did circumstances permit the inauguration of the monumental tomb of Galileo
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Galilean iconography and relics (section of Room VII), para. 1
Dentro c'erano tre corpi: Galileo, Viviani e una donna, ritenuta sua figlia, Maria Celeste.
Quando il vecchio sepolcro fu aperto nel 1737, vi si trovò un terzo corpo, di donna, che fu portato nella nuova tomba con Galileo e Viviani; si ritiene che si tratti di sua figlia, Maria Celeste.
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo): scientific itineraries in Tuscany, Complesso Monumentale di Santa Croce, para. 2
the mortal remains of Galileo and Viviani, along with an unexpected third body, of a woman, probably Galileo’s beloved daughter Suor Maria Celeste, were carried in a procession from the first burial site to the new sepulchre
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo): scientific itineraries in Tuscany, Complesso Monumentale di Santa Croce, para. 2
Tutti e tre furono portati nella nuova tomba. Si trova di fronte a quella di Michelangelo, dove Firenze aveva parlato di collocarlo 95 anni prima.
La tomba del 1737 si trova di fronte a quella di Michelangelo, dove nel 1642 Firenze aveva parlato di collocarla.
Ricavato da altre affermazioni: 1642: «dirimpetto a quello di Michelangelo» (il nunzio); 1737: «di fronte a quello di Michelangelo» (IYA, che riporta quanto dice il museo)
- International Year of Astronomy 2009 (IAU/UNESCO): news update, Galileo relics rediscovered: two fingers and a tooth, para. 2
the monumental tomb in Santa Croce, opposite that of Michelangelo, where they still remain today
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906), Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642), no. 4194, p. 378
in paragone e dirimpetto a quello di Michelangelo Buonarroti
- International Year of Astronomy 2009 (IAU/UNESCO): news update, Galileo relics rediscovered: two fingers and a tooth, para. 2
Un anatomista prese una vertebra. Anche un dente fu portato via.
La vertebra, prelevata dall'anatomista Antonio Cocchi, passò per diverse mani e fu donata all'Università di Padova nel 1823.
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 407
In 1823, he presented it to the University of Padua
- International Year of Astronomy 2009 (IAU/UNESCO): news update, Galileo relics rediscovered: two fingers and a tooth, para. 2
One finger has been on display in the Florence Museum, and a bone in Padua
- J. J. Fahie (London: John Murray, 1903), Galileo, His Life and Work, p. 407
17:41Il lungo ritorno
Prima un astronomo inglese, James Bradley, notò che la luce delle stelle ci raggiunge leggermente inclinata. Scende obliqua come la pioggia quando ci corri dentro, perché la Terra è in movimento.
James Bradley, cercando di misurare lo spostamento delle stelle che l'orbita terrestre avrebbe dovuto causare, trovò invece un diverso spostamento annuo, e nel 1728 lo spiegò come il moto della luce combinato con il moto della Terra nella sua orbita: l'aberrazione della luce, pubblicata all'inizio del 1729. Ogni precedente tentativo di vedere l'orbita della Terra nelle stelle era fallito.
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §§207–208, quoting Bradley's paper
proceeded from the progressive motion of light and the earth’s annual motion in its orbit
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §207
all previous attempts had been failures
- James Bradley, A Letter from the Reverend Mr. James Bradley … to Dr. Edmond Halley … Giving an Account of a New Discovered Motion of the Fix'd Stars, pdf p. 1 (cover page)
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §§207–208, quoting Bradley's paper
Prima un astronomo inglese, James Bradley, notò che la luce delle stelle ci raggiunge leggermente inclinata. Scende obliqua come la pioggia quando ci corri dentro, perché la Terra è in movimento.
Le prove arrivarono molto dopo Galileo: l'aberrazione 87 anni dopo la sua morte, la parallasse di una stella 196 anni dopo, il pendolo di Foucault 209 anni dopo.
Ricavato da altre affermazioni: 1729 − 1642 = 87; 1838 − 1642 = 196; 1851 − 1642 = 209
- Galileo Galilei (1610); translated by Edward Stafford Carlos (1880), The Sidereal Messenger of Galileo Galilei, and a part of the preface to Kepler's Dioptrics, translator's introduction
Galileo died January 8, 1642
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
at his villa in Arcetri, under which condition he lived out his days
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §§207–208, quoting Bradley's paper
proceeded from the progressive motion of light and the earth’s annual motion in its orbit
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §207
all previous attempts had been failures
- James Bradley, A Letter from the Reverend Mr. James Bradley … to Dr. Edmond Halley … Giving an Account of a New Discovered Motion of the Fix'd Stars, pdf p. 1 (cover page)
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §278
the first definite detection of the parallax of a fixed star ... The result, announced at the end of 1838, was that the star had an annual parallax of about 1∕3″
- Académie des sciences; Léon Foucault, « Démonstration physique du mouvement de rotation de la terre au moyen du pendule », pp. 135–138, Comptes rendus hebdomadaires des séances de l'Académie des sciences, tome 32 (January–June 1851), p. 135 (séance du lundi 3 février 1851)
la direction du plan d'oscillation qui, se déplaçant graduellement, d'orient en occident, fournit un signe sensible du mouvement diurne du globe terrestre
- Galileo Galilei (1610); translated by Edward Stafford Carlos (1880), The Sidereal Messenger of Galileo Galilei, and a part of the preface to Kepler's Dioptrics, translator's introduction
Poi lo spostamento che Galileo aveva cercato senza mai vederlo, il minuscolo spostamento annuo di una stella, fu finalmente misurato. E il pendolo di Foucault mostrò la Terra che ruotava sotto di esso.
Friedrich Bessel compì la prima misura sicura della parallasse di una stella, lo spostamento che Copernico aveva previsto: per 61 Cygni, annunciata alla fine del 1838, circa un terzo di secondo d'arco.
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §278
the first definite detection of the parallax of a fixed star ... The result, announced at the end of 1838, was that the star had an annual parallax of about 1∕3″
- Arthur Berry (London: John Murray, 1898), A Short History of Astronomy, §278
Poi lo spostamento che Galileo aveva cercato senza mai vederlo, il minuscolo spostamento annuo di una stella, fu finalmente misurato. E il pendolo di Foucault mostrò la Terra che ruotava sotto di esso.
Il 3 febbraio 1851 la nota di Léon Foucault all'Accademia di Parigi mostrò la rotazione della Terra con un pendolo: il suo piano di oscillazione ruota lentamente da est a ovest, «un segno visibile del moto diurno del globo».
- Académie des sciences; Léon Foucault, « Démonstration physique du mouvement de rotation de la terre au moyen du pendule », pp. 135–138, Comptes rendus hebdomadaires des séances de l'Académie des sciences, tome 32 (January–June 1851), p. 135 (séance du lundi 3 février 1851)
la direction du plan d'oscillation qui, se déplaçant graduellement, d'orient en occident, fournit un signe sensible du mouvement diurne du globe terrestre
- Académie des sciences; Léon Foucault, « Démonstration physique du mouvement de rotation de la terre au moyen du pendule », pp. 135–138, Comptes rendus hebdomadaires des séances de l'Académie des sciences, tome 32 (January–June 1851), p. 135 (séance du lundi 3 février 1851)
La Chiesa cambiò idea più lentamente. Il suo Dialogo fu ristampato più di un secolo dopo il processo, ma solo preceduto dalla sua sentenza e dalla sua abiura.
Nel 1744 il Dialogo fu ristampato, con il permesso della Chiesa, in un'edizione padovana delle opere di Galileo, ma solo preceduto dalla sua sentenza e dalla sua abiura e da una prefazione secondo cui il moto della Terra era un'ipotesi matematica.
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
This last work had indeed been allowed to appear in the edition of Galileo’s collected works, undertaken at Padua in 1744, which had received the prescribed ecclesiastical permission
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
had to be preceded by the sentence on and recantation of Galileo
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
Pochi anni dopo, cadde il divieto generale sui libri che insegnavano che la Terra si muove.
Nel 1757 papa Benedetto XIV acconsentì a far cadere il divieto generale del 1616 su tutti i libri che insegnavano che il Sole sta fermo e la Terra si muove; il Dialogo di Galileo e il libro di Copernico rimasero nell'Indice.
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
This enlightened pontiff, known as a patron of the arts and sciences, entirely agreed, and signified his consent on 11th May, 1757
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
Eppure un canonico a Roma dovette ancora fare ricorso prima di poter insegnare il moto della Terra come un fatto.
Nel 1820 il censore a Roma rifiutò di autorizzare un manuale di astronomia del canonico Giuseppe Settele, a meno che non trattasse il moto della Terra come una semplice ipotesi; in seguito al ricorso, il Sant'Uffizio gli permise di insegnarlo come un fatto accertato, e nel 1822 autorizzò in generale libri di quel tipo.
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
in the sitting of 16th August, 1820, it was decided that Settele might treat the Copernican system as established
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
that the printing and publication of works treating of the motion of the earth and the stability of the sun, in accordance with the general opinion of modern astronomers is permitted at Rome
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
Solo dopo quasi due secoli il Dialogo uscì dall'elenco dei libri proibiti.
Solo nell'Indice del 1835 il Dialogo di Galileo e il libro di Copernico furono finalmente tolti dall'elenco dei libri proibiti.
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
in 1835, when the new edition of the catalogue of prohibited books appeared, the five works in which the theory of the double motion was maintained and defended were expunged from the list
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005), Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy), §4
the book nevertheless remained on the Index until 1835
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879), Galileo Galilei and the Roman Curia, Part III, ch. III
Papa Giovanni Paolo II rispose 350 anni dopo la morte di Galileo, chiudendo una commissione che aveva istituito anni prima.
Nel 1979 Giovanni Paolo II chiese a teologi, scienziati e storici di riesaminare il caso Galileo; il 3 luglio 1981 fu istituita una commissione, che presentò le sue conclusioni il 31 ottobre 1992, nel 350° anno dalla morte di Galileo.
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §4
Une commission d’étude a été constituée dans ce but le 3 juillet 1981. L’année même où l’on célèbre le trois cent cinquantième anniversaire de la mort de Galilée
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §4
le 10 novembre 1979, lors de la célébration du premier centenaire de la naissance d’Albert Einstein
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §4
- 18:50In verifica
Non graziò Galileo, e non riaprì il processo.
Il discorso del 1992 non annullò la sentenza del 1633 né dichiarò Galileo graziato; i giornali lo riportarono come la Chiesa che «ammette che Galileo aveva ragione», o come delle scuse.
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), whole text
Les élucidations apportées par les récentes études historiques nous permettent d’affirmer que ce douloureux malentendu appartient désormais au passé
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), whole text
La maggior parte dei teologi dei tempi di Galileo, disse, aveva confuso la Scrittura con la propria lettura di essa, e trasferito una questione scientifica nel campo della fede.
Nel discorso del 1992 Giovanni Paolo II disse che la maggior parte dei teologi dei tempi di Galileo non seppe distinguere la Scrittura dalla sua interpretazione, e trasferì così indebitamente nel campo della fede una questione di fatto scientifico.
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §9
La majorité des théologiens ne percevaient pas la distinction formelle entre l’Écriture sainte et son interprétation, ce qui les conduisit à transposer indûment dans le domaine de la doctrine de la foi une question de fait relevant de l’investigation scientifique
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §6
Paradoxalement, Galilée, croyant sincère, s’est montré plus perspicace sur ce point que ses adversaires théologiens
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §9
Rimproverò anche Galileo, per aver rifiutato di trattare il sistema di Copernico come un'ipotesi non dimostrata.
Lo stesso discorso rimproverò anche Galileo: come la maggior parte dei suoi avversari, non distinse la scienza dalla filosofia naturale, e rifiutò di presentare il sistema di Copernico come un'ipotesi finché non fosse confermato da prove irrefutabili.
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §5
C’est pourquoi il a refusé la suggestion qui lui était faite de présenter comme une hypothèse le système de Copernic, tant qu’il n’était pas confirmé par des preuves irréfutables
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §5
La vicenda, disse, era diventata un mito. Il tragico malinteso apparteneva ormai al passato.
Il discorso definì il caso Galileo un «mito» fin dall'Illuminismo, simbolo del presunto rifiuto della scienza da parte della Chiesa, e disse che il «tragico malinteso reciproco» apparteneva ormai al passato.
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §10
À partir du siècle des Lumières et jusqu’à nos jours, le cas Galilée a constitué une sorte de mythe
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §10
Une tragique incompréhension réciproque a été interprétée comme le reflet d’une opposition constitutive entre science et foi
- John Paul II, Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992), §10
19:27Le lune che scoprì
Secoli dopo, una sonda chiamata Galileo lasciò la Terra a bordo dello shuttle Atlantis.
La sonda Galileo della NASA, chiamata così in onore dell'uomo che nel 1610 scoprì le lune maggiori di Giove, fu lanciata dallo shuttle Atlantis il 18 ottobre 1989, sorvolò Venere nel febbraio 1990 ed entrò in orbita attorno a Giove nel dicembre 1995.
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text lines 214–217 (Mission Overview)
The craft was named for the Italian Renaissance scientist who discovered Jupiter's major moons in 1610
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text lines 147–151 (Mission)
Launch: Oct. 18, 1989 from Kennedy Space Center, Fla., on space shuttle Atlantis
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text line 151
Venus flyby: Feb. 10, 1990
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text lines 218–219
the spacecraft entered orbit in December 1995
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text lines 214–217 (Mission Overview)
Lungo il viaggio sorvolò Venere, il pianeta di cui lui aveva visto le fasi. Poi trascorse otto anni tra le lune che lui aveva scoperto.
La sonda compì 35 incontri ravvicinati con le lune maggiori di Giove, undici dei quali con Europa, e trovò elementi indicanti che Europa ha un oceano salato sotto il ghiaccio.
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text lines 223–224
Galileo had 35 encounters of Jupiter's major moons – 11 with Europa, 8 with Callisto, 8 with Ganymede, 7 with Io and 1 with Amalthea
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text line 73
found evidence of subsurface liquid layers of saltwater on Europa, Ganymede and
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text lines 223–224
Quando il carburante era quasi finito, fu fatta precipitare di proposito dentro Giove. Così non avrebbe mai potuto schiantarsi su Europa e contaminare l'oceano che forse nasconde.
Il 21 settembre 2003, con il carburante quasi esaurito, la sonda Galileo fu fatta precipitare deliberatamente dentro Giove, perché non potesse mai schiantarsi su Europa, la luna che, come aveva scoperto, poteva ospitare un oceano.
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text lines 53–56
The spacecraft has been purposely put on a collision course with Jupiter to eliminate any chance of an unwanted impact between the spacecraft and Jupiter’s moon Europa, which Galileo discovered is likely to have a subsurface ocean
- NASA Science, Galileo (mission page), mission overview
When the spacecraft plunged into Jupiter's crushing atmosphere on Sept. 21, 2003, it was being deliberately destroyed to protect one of its own discoveries—a possible ocean beneath the icy crust of the moon Europa
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003), Galileo End of Mission (press kit), text lines 53–56
Il dito medio, quello nella teca, passò a un bibliotecario e alla Biblioteca Laurenziana. Poi finì nella Tribuna di Galileo, e infine al museo.
Il dito di Gori passò al bibliotecario Angelo Maria Bandini e fu esposto per anni nella Biblioteca Laurenziana; nel 1841 fu trasferito nella nuova Tribuna di Galileo, e nel 1927 nel museo che oggi è il Museo Galileo.
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object text
The finger became the property of Angelo Maria Bandini and was long exhibited at the Biblioteca Laurenziana. In 1841, the relic was transferred to the just-opened Tribuna di Galileo in the Museo di Fisica e Storia Naturale
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object text
it was eventually moved to the Museo di Storia della Scienza in 1927
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII, Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432), object text
La vertebra andò a Padova. Le due dita del canonico e il dente scomparvero all'inizio del Novecento.
Le due dita di Capponi e il dente rimasero tra i discendenti della sua famiglia fino al 1905, poi scomparvero; nel 2009 ricomparvero a un'asta, in un vasetto di vetro settecentesco dentro una cassetta di legno ottocentesca sormontata da un busto di Galileo. Un collezionista acquistò il lotto e ne ricostruì la provenienza, e gli esperti del museo di Firenze confermarono l'autenticità delle reliquie.
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo), Nuncius newsletter, New relics of Galileo found: two fingers and a tooth, para. 4
The history of the other two fingers and the tooth - owned by Marchese Capponi - was known up to 1905, then all traces of them disappeared
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo), Nuncius newsletter, New relics of Galileo found: two fingers and a tooth, para. 4
a wooden case surmounted by a wooden bust of Galileo was being sold as a lot. The case housed an 18th-century glass vase containing two fingers and a tooth
- International Year of Astronomy 2009 (IAU/UNESCO): news update, Galileo relics rediscovered: two fingers and a tooth, para. 4
The Soprintendente al Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, and the Director of the Museo di Storia della Scienza, Paolo Galluzzi have confirmed the authenticity of these finds
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo), Nuncius newsletter, New relics of Galileo found: two fingers and a tooth, para. 4
Da allora le dita e il dente sono di nuovo riuniti, in una sala del Museo Galileo, accanto ai suoi cannocchiali.
Dal 2010, quando il museo ha riaperto con il nome di Museo Galileo, tutte e tre le dita e il dente sono esposti insieme, nella stessa sala dei suoi cannocchiali.
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo), Nuncius newsletter, New relics of Galileo found: two fingers and a tooth, para. 1
They will be displayed to the public for the first time in the Spring of 2010 on the occasion of the reopening of the Museo di Storia della Scienza, under the new name of Museo Galileo
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII. Galileo's New World, room text
Some relics of Galileo, the secular saint of science, are also exhibited here: his thumb, the index finger and middle finger from his right hand, and a tooth
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo), Nuncius newsletter, New relics of Galileo found: two fingers and a tooth, para. 1
Fonti
Fonti primarie
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- Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, 1780). Notizie degli aggrandimenti delle scienze fisiche accaduti in Toscana nel corso di anni LX. del secolo XVII, vol. I. Internet Archive (OCR text; public domain)
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1906). Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. XVIII (Carteggio 1639–1642). Internet Archive (OCR text of the University of Michigan copy; public domain)
- Galileo Galilei (1610); translated by Edward Stafford Carlos (1880). The Sidereal Messenger of Galileo Galilei, and a part of the preface to Kepler's Dioptrics. Project Gutenberg #46036 (public domain)
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1900). Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. X (Carteggio 1574–1610). Internet Archive (OCR text of the University of Michigan copy; public domain)
- John Paul II. Aux participants à la session plénière de l'Académie pontificale des Sciences (31 octobre 1992). The Holy See (vatican.va)
- Antonio Favaro (ed.), Firenze: G. Barbèra (1895). Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, vol. V (including the Discorso del flusso e reflusso del mare). Internet Archive (OCR text of the University of Michigan copy; public domain)
- Galileo Galilei (1632). Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, Giornata quarta. Wikisource (public domain)
- Galileo Galilei (1638); translated by Henry Crew and Alfonso de Salvio (1914). Dialogues Concerning Two New Sciences. Internet Archive (OCR text of the 1914 Macmillan edition; public domain)
- John Milton (London, 1644). Areopagitica: A Speech for the Liberty of Unlicensed Printing. Project Gutenberg #608 (public domain)
- James Bradley. A Letter from the Reverend Mr. James Bradley … to Dr. Edmond Halley … Giving an Account of a New Discovered Motion of the Fix'd Stars. Philosophical Transactions 35 (1727–1728), 637–661
- Académie des sciences; Léon Foucault, « Démonstration physique du mouvement de rotation de la terre au moyen du pendule », pp. 135–138. Comptes rendus hebdomadaires des séances de l'Académie des sciences, tome 32 (January–June 1851). Internet Archive (OCR text; public domain)
- NASA / Jet Propulsion Laboratory (September 2003). Galileo End of Mission (press kit)
Studi
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- Arthur Berry (London: John Murray, 1898). A Short History of Astronomy. Project Gutenberg #59212 (public domain)
- Karl von Gebler; translated by Mrs George Sturge (1879). Galileo Galilei and the Roman Curia. Project Gutenberg #60215 (public domain)
- Paolo Palmieri, Archive for History of Exact Sciences 53 (1998), 223–375. Re-examining Galileo's Theory of Tides. author's copy on his University of Pittsburgh page (© Springer-Verlag 1998)
- Philip L. Woodworth, Journal of Physics: Conference Series 2877 (2024) 012035. Associating the Moon and the tide. NERC Open Research Archive (open access)
Opere di consultazione
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, Room VII. Middle finger of Galileo's right hand (Inv. 2432)
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, in-depth. Inscription on the case with Galileo's finger
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, biographies. Anton Francesco Gori (1691–1757)
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, in-depth. Tribuna di Galileo
- Museo Galileo, Florence: online catalogue. Room VII. Galileo's New World
- David Marshall Miller (revision of 17 December 2025; first published 2005). Galileo Galilei (Stanford Encyclopedia of Philosophy)
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo): scientific itineraries in Tuscany. Complesso Monumentale di Santa Croce
- Museo Galileo, Florence: online catalogue, in-depth. Monumental tomb of Galileo
- Museo Galileo, Florence: online catalogue. Galilean iconography and relics (section of Room VII)
- Istituto e Museo di Storia della Scienza (now Museo Galileo), Nuncius newsletter. New relics of Galileo found: two fingers and a tooth
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- International Year of Astronomy 2009 (IAU/UNESCO): news update. Galileo relics rediscovered: two fingers and a tooth
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